La crescente violazione dei principi più elementari dei diritti umani, tra i quali: i respingimenti illegali dei richiedenti asilo e la deportazione dei migranti, l’assenza dell’immigrato come voce nei dibattiti sulle questioni politiche e la gestione strumentale e propagandistica dei flussi migratori, l’assenza di prospettive e di seria pianificazione politica per la scuola e il mondo giovanile, l’arretramento delle libertà individuali, l’omofobia, il crescente razzismo istituzionale, l’imbarbarimento del linguaggio, anticamera dell’imbarbarimento delle scelte politiche, la demagogia delle rassicurazioni che si traduce in pericolosi, quanto inutili, atti come ad esempio, le ronde, la violenza di genere, la paura del diverso, abbandono
progressivo della solidarietà sociale, ci spingono oggi, noi scrittori e giornalisti di origine straniera “italieni”,collaboratori del settimanale internazionale, a proporre:
a tutte le forze vive della società civile, agli intellettuali non allineati, ai giornalisti indipendenti,
ai sindacati, alle organizzazioni laiche e religiose, che ancora sostengono i valori della solidarietà
sociale e a tutti quelli che non si riconoscono nell’attuale offensiva neoliberista contro i ceti più deboli della società, ad esprimere il loro forte e chiaro dissenso e “alzare la mano” per:
- fermare i respingimenti e le deportazioni
− diritto di voto per tutti i residenti in uno stesso territorio
− modificare le leggi sulla cittadinanza
- abrogare la leggi attuali sull’immigrazione, vera e propria fabbrica della clandestinità
− abrogare il cosiddetto pacchetto di sicurezza
La lotta per i diritti di tutti, comincia dalla lotta per i diritti dei migranti.
Il Collettivo Alzo La Mano
Parma, ottobre 2009
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