1. Le parole sono importanti!/3. Specchio

Dal capitolo ‘Il ministro Mariastella Gelmini’

Un contributo gentilmente concesso da Francesco di Lorenzo per La stanza degli ospiti

Classi differenziali per gli studenti stranieri. Più che classi differenziali, l’espressione che viene usata è quella di ‘classi-ponte’. Ma comunque si scatena da subito la polemica.

La proposta-mozione la fa il leghista Cota, allora deputato al parlamento. La sua idea viene subito approvata alla Camera e questo diventa un motivo in più per far scattare la reazione. Per essere brevi, si tratta di classi di inserimento: classi frequentate solo dai figli degli immigrati, per farli familiarizzare con la lingua italiana e con la nostra cultura. Una volta pronti, i ragazzini potranno essere accolti nelle classi normali.

Naturalmente sono tutti contro. L’opposizione – si capisce. Ma anche ampi settori del PDL. Si schiera contro Alessandra Mussolini, che presiede una commissione per l’infanzia. Anche il sindaco di Roma, Alemanno, dice che sembra una discriminazione senza alcuna logica e senso pratico. Anche perché, si argomenta, ‘i bambini imparano lingua e tradizioni culturali, molto meglio e velocemente, stando insieme a tutti, specie ai loro pari italiani’.

Naturalmente l’opposizione usa parole molto più forti. Si parla di mozione umiliante, il segretario generale della CISL, Bonanni, ‘bolla’ l’emendamento come ‘ridicolo’.

Ma è il settimanale cattolico Famiglia Cristiana che accusa apertamente di razzismo l’idea che sta alla base del provvedimento. Il direttore del settimanale, don Sciortino, in un’intervista afferma che provvedimenti come questo diventano ‘l’humus in cui nascono continui episodi di intolleranza, violenza e razzismo’.

*Famiglia Cristiana si era già apertamente schierata contro il decreto Gelmini, chiedendone il ritiro immediato.

Arriva poi la precisazione del ministro Gelmini:

     “Non faremo classi separate, le classi ponte saranno corsi magari pomeridiani di italiano per consentire a chi non lo è di imparare la lingua il più rapidamente possibile”.

Nella pratica non si farà neanche questo. Era solo un po’ di propaganda.

Dal libro MINISTRI PUBBLICA ISTRUZIONE, Francesco di Lorenzo. UP press, 2012 – http://ministripubblicaistruzione.blogspot.com

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