1. Le parole sono importanti!

State of the Union Address di Obama: il pezzettino sull’immigrazione

Un pezzettino dello State of the Union Address del Presidente Obama del 24 gennaio 2012
Si tratta del discorso annuale che i Presidente degli Stati Uniti fa al Congresso per presentare un rendiconto sullo “stato” della nazione e per spiegare la sua agenda per l’anno. Ecco cosa aveva da dire sul tema dell’immigrazione.(La traduzione sotto)

Let’s remember that hundreds of thousands of talented, hardworking students in this country face another challenge: The fact that they aren’t yet American citizens.
Many were brought here as small children, are American through and through, yet they live every day with the threat of deportation.
Others came more recently, to study business and science and engineering, but as soon as they get their degree, we send them home to invent new products and create new jobs somewhere else.
That doesn’t make sense.
I believe as strongly as ever that we should take on illegal immigration. That’s why my Administration has put more boots on the border than ever before. That’s why there are fewer illegal crossings than when I took office.
The opponents of action are out of excuses. We should be working on comprehensive immigration reform right now. But if election-year politics keeps Congress from acting on a comprehensive plan, let’s at least agree to stop expelling responsible young people who want to staff our labs, start new businesses, and defend this country. Send me a law that gives them the chance to earn their citizenship. I will sign it right away.
Ricordiamoci che centinaia di migliaia di studenti impegnati e di grande talento si trovano ad affrontare un’altra sfida: il fatto di non essere ancora cittadini americani.
Molti sono arrivati qui da piccoli e anche se sono americani in tutto e per tutto, vivono ogni giorno con la spada di Damocle dell’espulsione.
Altri sono arrivati più recentemente per studiare – economia, scienze e ingegneria –  ma non appena si laureano gli mandiamo a casa ad inventare nuovi prodotti e creare nuovi lavori altrove.
Tutto ciò non ha molto senso.
Credo in maniera più forte che mai che dobbiamo affrontare il problema dell’immigrazione clandestina. E’ per questo motivo che la mia amministrazione ha mandato più pattuglia alla frontiera di qualsiasi altro governo. E’ per questo motivo che ci sono meno passaggi clandestini da quando mi sono insediato come Presidente
Non ci sono più scuse per starsene fermi, senza fare niente. Abbiamo bisogno di una grande riforma dell’immigrazione proprio ora.  Ma se il Congresso non riesce a fare niente su questo tema visto che siamo nell’anno delle elezioni, mettiamoci d’accordo almeno per una moratoria sull’espulsione di giovani talenti che lavorano nei nostri laboratori, che aprono nuove aziende e che difendono questo paese. Datemi una legge che permetta loro di guadagnarsi la loro cittadinanza. Lo firmerò  immediatamente.

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