Quattro chiacchiere in cucina

Lezioni di biryani a Bruxelles

Un paio d’anni fa mi ritrovai nel cuore dell’Europa alla ricerca di un quotidiano italiano. Entrai  in un negozio gestito da una famiglia pakistana e volti e odori famigliari mi spinsero a rivolgermi al gestore con un “salam alaikum”, rivelando però subito dopo le mie origini indiane.
L’uomo mi squadrò e non esitò a rimproverarmi: “Ci sono differenze tra di noi, sorella? Non parliamo forse la stessa lingua, non mangiamo forse lo stesso cibo, non abbiamo in comune millenni di storia prima che una mano straniera arrogante ci dividesse in due nazioni soffiando sulla insicurezze della gente? Perché mi riveli la tua religione ancora prima del tuo nome?”
Scusandomi mille volte, cercai di spiegargli che il senso della mia attività da scrittrice era proprio quella di abbattere i pregiudizi, ma l’uomo non sembrò crederci molto. E proprio come il suo rimprovero era nettamente orientale – pronunciata a voce bassa, punteggiato da lemmi colti e scanditi come una poesia – la sua fermezza fu irremovibile come gli Himalaya. “L’avrei invitata a condividere il biryani che ha preparato mia moglie per pranzo,” continuò l’uomo. “Un piatto fatto con ingredienti provenienti da ogni angolo della terra e tecniche di cottura che celebrano l’incontro di culture, ma visto che lei preferisce sottolineare le differenze, è meglio lasciare stare.”
Mentre mi allontanavo dal suo esercizio con la testa bassa, l’uomo mi chiese dove vivevo. “In Italia? Ah, ecco ora capisco tutto. Da figlia del Mahatma Gandhi forse sei diventata figlia di Bossi.”
Ogni volta che mangio il biryani rammento quel mio errore e penso alle parole sagge di quel fratello edicolante di Bruxelles. Forse sbaglia ora il Prof. Sartori a  citare (nel suo articolo “Diritti e doveri degli italiani a tempo” sul Corriere della Sera) l’esempio del voto disgiunto tra mussulmani e indù all’alba della spartizione dell’India come pietra di paragone per non concedere il voto agli immigrati in Italia? Un buon biryani aiuterebbe a fargli cambiare idea?
Ricetta per biryani di pollo (dosi per 6 persone)
Ingredienti:
Per il pollo: 4 cucchiai di olio; 4 patate spelate a cubetti; 2 cipolle; 2 spicchi di aglio; 1/2 cucchiaino di curcuma, cumino in polvere, zenzero,  sale; 2 pomodori a pezzetti; 2 cucchiai d yoghurt; mezzo chilo di petto di  pollo tagliato a dadini
Per il riso: mezzo cucchiaino di zafferano, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, zenzero; una cipolla; 250 g riso basmati
Preparazione: Procedere prima a cucinare il pollo soffriggendo le cipolle e l’aglio con le spezie, aggiungendo il pomodoro e lo yoghurt fino a formare una crema densa. Salare a piacere. Aggiungere il pollo a dadini e allungare con un po’ di acqua se necessario. Cucinare 10 minuti. Il composto deve risultare abbastanza asciutto.
Per il riso: lavare bene il riso con acqua fredda e lasciare in ammollo per 10 minuti. Soffriggere le cipolle in poco olio. Aggiungere il sale e le spezie e infine il riso mescolando continuamente. Aggiungere due tazze di acqua e cucinare per 5 minuti.
In una pirofila preparare degli strati alternando riso e pollo. Coprire con carta d’alluminio e infornare per 40 minuti.

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