1. Le parole sono importanti!

Chiaro e non chiaro

Sulla tragedia compiuta davanti e dentro il Parlamento greco la sera del 12 febbraio vorrei fare due elenchi elementari, uno di cose chiare e uno di dubbi e perplessità.

E’ chiaro che tutte le misure di tagli, licenziamenti e privatizzazioni, che sicuramente finiranno di “strozzare” i più deboli, sono state votate dal parlamento greco con la maggioranza di 199 voti contro 72 per ottenere il pacchetto di aiuti da 130 miliardi che assisteranno il paese a non fallire e non uscire dall’Euro.

E’ chiaro che i veri responsabili di questo dramma sono coloro che hanno truccato ripetutamente i bilanci, coloro che non hanno mai pagato le tasse e che hanno portato i miliardi in Svizzera e anche coloro che non hanno saputo o voluto fermare tutto questo.

Ciò che non è chiaro, però, è il modo in cui verrà aiutata la ripresa dell’economia greca, visto che i famosi “più deboli” non sono più gli operai, già licenziati da un anno, né i lavoratori immigrati licenziati per primi, che ormai dormono per le strade. I più deboli, adesso, sono quelli della classe media che hanno già consegnato la macchina, perché non ce la fanno a pagare tasse e carburante, che stanno svendendo la casa dei nonni in paese e che dall’estate scorsa non vanno più in vacanza in attesa del licenziamento o del prepensionamento. E’ stata una classe media spendacciona  e godereccia, è chiaro. Ma adesso non è più tanto chiaro chi acquisterà gli automobili e gli elettrodomestici tedeschi, chi farà i consumi e in poche parole, chi è che “muoverà” il mercato, se il famoso consumatore medio non esiste più, perché è stato soffocato, soppresso.

E se i negozi del centro chiudono con la frequenza di uno su tre, e quelli periferici con la frequenza di uno su due, chi è che darà la “spinta rigeneratrice” per la rinascita del mercato all’ingrosso e le attività di import-export?

E come definire i 72 parlamentari che si sono rifiutati di votare i provvedimenti pur sapendo che non sarebbero più eletti nelle prossime elezioni all’interno del partito dell’attuale appartenenza? Sono furbi perché si presenteranno alle prossime elezioni come eroi?

Secondo la notizia riportata sui quotidiani, la gente comune che manifestava pacificamente davanti al Parlamento avrebbero applaudito l’ingresso dei black bloc. Questo non è per nulla chiaro. Come va interpretato?  Possiamo azzardare l’ipotesi sulla nascita di una fetta di popolazione “trasversale” che non è più disposta ad accettare gli aut-aut dettati dalla “troika europea”?

Incastrati sì ma almeno consapevoli.

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