6. La posta dell'Alma

Gli amori “interculturali” di Maria

Scritto per La posta dell’Alma da Maria Sole

Sono ormai passati tanti anni (16)dal mio primo amore “interculturale” che mi ha aperto ad una dimensione sul mondo talmente vasta e bella che da allora non riesco più ad amare uomini nè italiani né addirittura occidentali.

Non è una presa di posizione snob od originale a tutti i costi ma è che la varietà e complessità bellissima di un rapporto d’amore fra due persone di diversa provenienza culturale ti rende l’amore un’esperienza di crescita incredibile.

Il mio primo amore era palestinese, adoravo i suoi racconti sulla sua infanzia ed ero coinvolta totalmente nella storia del suo popolo così sofferente. Mi ha segnata così profondamente che ho anche scritto un lungo racconto immaginario ispirato a lui e alle sue storie.

Poi ho avuto altri fidanzati, perlopiù africani, conosciuti in locali dove ballare diventa l’arte della seduzione e del piacersi a prima vista senza troppe mediazioni o paure. Questo modo magico di incontrarsi mi ha fatto capire quanto rigidi e noiosi siano i modi di stare insieme che spesso abbiamo noi occidentali.

L’ultimo amore è purtroppo finito da un anno ( un’altra cosa che ho veramente compreso nel vivere storie d’amore con uomini di altre culture è che niente dura per sempre ma che per sempre resta dentro di me) ma mi ha regalato anch’esso un modo di capire me stessa e il mondo, talmente importante che non rimpiango i momenti di amarezza e di dolore che pure ho vissuto.

Certo, vivere una storia con un uomo che viene da un paese lontano, con una cultura molto diversa dalla mia, non è facile. Ma nella vita esiste forse qualcosa di facile?

Vi lascio per ora con questa domanda, riservandomi, se ne avrete piacere, di raccontarvi altri punti di vista ed esperienze su questo tema che è molto più interessante e complesso di quanto possa sembrare a prima vista.

Maria Sole.

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8 thoughts on “Gli amori “interculturali” di Maria

  1. Che belle queste parole, e come vorrei poter essere d’accordo… Per lavoro viaggio continuamente, e anche qnd nn lavoravo spendevo tuti i miei risparmi per viaggi lontani…Ho amato uomini diversi da me…di culture cosi tanto diverse, di origini, idee, di storie di vita cosi tanto diverse da me…che non potevano andare bene. Perche’ le differenze culturali sono meravigliose, attraenti, intriganti…una calamita…ma sono anche, spesso, troppo profonde per far andare bene una relazione. Sono cresciuta, certo, ho vissuto storie intense, passionali, coinvolgenti…Un avolta mi sono innamorata cosi tanto che avrei lasciato tutto per seguirlo in un villaggio dell’Africa Nera. Oggi so che se continuero’ a scegliere uomini cosi tanto diversi da me continuero’ a vivere emozioni impagabili…ma continuero’ sempre anche a soffrire, o ad essere costretta ad accettare cio’ che non voglio..essenzialmente, saro’ sempre obbligata ad assostere al lento deteriorarsi di un rapporto che, per forza di cose, nn puo’ esistere.

  2. Non sarebbe forse il tempo di incominciare a narrare gli incontri e le relazioni anche amorose nella loro vera e sostanziale dimensione personale, individuale e intima evitando il ricorso ,più del dovuto, ai culturalismi che rischiano la generalizzazione e la stigmazzazione?
    Adel Jabbar

    • Si,forse hai ragione. Ma credo che nn si tratti piu solo di questioni personali…ci sono elementi ricorrenti, che possono stimolare riflessioni e opinioni interessanti.

    • Esatto! L’onda (superficiale) dei culturalismi ed esotismi vari mi spaventa. Ci vedo un amore per l’immagine che si ha di una persona, della sua etichetta, piu’ che della persona stessa.
      Nella mia relazione l’aspetto interculturale, per quanto esistente e vivace, viene di gran lunga dopo l’affinità caratteriale profonda. Se fosse il contrario, sarei perplessa.
      Il mio amore sarà eterno, credo e spero, ma se un giorno dovessi perderlo, non vedo perché non potrei innamorarmi di un italiano, se andasse incontro ai miei gusti e ai miei sentimenti.
      Non vuole essere una critica a Maria, ognuno di noi (forse per fortuna) è attratto in misura diversa da cose diverse.

      • Grazie Claire. L’amore ha tante sfaccettature quante persone su questa terra. Ma è anche vero che se è vero non guarda né al colore, né all’origine, né al guardaroba, nè al portafogli…
        Te la sentiresti invece di raccontarci qualcosa sul tuo di amore interculturale eterno? e di mandarlo alla posta postadellalma@gmail.com

    • E chi lo scoprirà mai quel confine. Così come non si scoprirà mai il confine tra l’amore e l’interesse, quello tra la solidarietà e il paternalismo, quello tra il senso di responsabilità e i sensi di colpa.

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