4. Espressioni

Sogni di fine febbraio a Monfalcone

No Fear Cricket Club, Monfalcone (foto copyright Tullio Valente)

Domenica pomeriggio verso le tre, alla ricerca dell’angolazione giusta per fotografare le grandi gru dei cantieri navali della Fincantieri mi trovo lungo un sentiero polveroso di una Monfalcone assonnata. Toc- toc-toc: un suono che mi è familiare, ma che non sento da anni, attira la mia attenzione, e mi indirizzo verso delle urla di incoraggiamento pronunciate in banglish. All’ombra del gigante che fabbrica navi da sogno si trova un campetto diviso in due da una rete: da una parte, anziani del luogo a passeggio con i loro cani, dall’altra una quarantina di ragazzi del Bangladesh – figli di operai della Fincantieri e giovani lavoratori – che si divertono a praticare uno sport inventato dagli inglesi, ma amatissimo in tutte le ex-colonie. Un chiaro esempio del detto: a volte l’allievo  supera il maestro.

I ragazzi hanno voglia di raccontarsi e di raccontare il loro sogno. Il loro portavoce, Kabir Ahammed, presidente del No Fear Cricket Club, si è dato da fare presso il Comune per avere un luogo più consono in cui giocare. L’Assessore allo sport di Monfalcone ha promesso loro un campo a Staranzano o a Ronchi dei Legionari, dove le quattro squadre di cricket di Monfalcone potranno sfidarsi in un torneo. I giovani atleti sono fiduciosi di poter cominciare questa bella avventura tra qualche settimana. “Sembra un sogno,” sorridono, “un campo vero!” Raccontano che i loro coetanei italiani non si uniscono a loro soprattutto per una questione assicurativa. “Se si fanno male, chi paga? Se invece avessimo un posto regolare, le cose potrebbero cambiare. Per ora facciamo un piccolo torneo, poi chissà un giorno…” Nel luccichio degli occhi scuri di Kabir intravvedo le scene della Nazionale del Cricket d’Italia che, grazie ai giovani immigrati, nel 2009 vinse ai Campionati Europei nella categoria under 15. E’ forse lo stesso sogno che spinge circa 50.000 nuovi italiani che si trovano nei parchi del Bel Paese alla domenica a giocare di bianco vestiti. La Federazione conta solo 2000 tesserati per il momento, e data la natura dilettantistica del cricket italiano ovviamente mancano gli sponsor. Ma i ragazzi di Monfalcone non si arrendono per così poco. Come trovare i soldi per sostenere la squadra? Gli MBR (ovvero Monir, Beppi e Robby) incidono Fire Eso un disco hip-hop in bangla, hindi e inglese. Organizzano un concerto e tirano su i soldi necessari per dare il là ai loro sogni.

“E le ragazze?” chiedo. “Cosa fanno le ragazze mentre voi giovanotti siete fuori a giocare?”

“Ah, loro stanno in casa a fare i dolcetti e sognare di fare un bel matrimonio,” ride Robby.

Sogni di fine febbraio a Monfalcone.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...