3. Specchio

L’amore del giglio

Dal sito: http://lnx.whipart.it/letteratura/7309/poesia-amore-giglio-colecchia.html
WHIPART – associazione Onlus

La giovane casa editrice friulana Samuele ha recentemente pubblicato nella collana “Scilla” una raccolta di liriche di alcuni autori contemporanei dedicate alla mamma: Alejandra Craules Bretòn, Natasha Bondarenko, Nabil Mada, Patrick Williamson, Domenico Cipriano.

L’antologia dal titolo L’amore del giglio si avvale di una appropriata e approfondita prefazione di Maria Luisa Spaziani. Pur trattandosi di un ennesima antologia di poesie dedicate alle madri, non si riscontra la solita e stucchevole oleografia tradizionale strappa lacrime di deamicisiana memoria.
Anzi emerge una lirica lucida e razionale con una notevole carica di patos interiore.
Il cordone ombelicale in ogni caso sembra continuare a vivere in modo predominante in quasi tutte le liriche di questa raccolta. Nonostante siano opere di autori molto diversi con formazioni culturali estremamente differenti, in tutte le poesie emerge, con inaspettata somiglianza, il dolore per la mancanza di un quid perduto che unisce ogni essere alla propria origine. Questo stato d’animo emerge in modo predominante solo quando viene a mancare la persona amata.

Una volta mia madre
cantava: «la-la-la»,
richiamava il sole.


non bastano le rughe
(a volte) per accettare l’inverno

(Da “I cambiamenti” di Domenico Cipriano)

Più che la mancanza di una passione e di un amore interiore, ciò che addolora maggiormente è il senso di vuoto per la mancanza di quelle azioni domestiche, semplici e umane fatte, di piccole attenzioni.
Quelle azioni giornaliere e automatiche che non sono notate finché non vengono corrisposte, anzi a volte si respingono come inopportune. Quelle stesse azioni diventano importanti ed esistenziali solo quando vengono a mancare, con la perdita della persona amata. Questa sensazione di vuoto e mancanza, seppure con sfaccettature diverse, a seconda delle credenze religiose, delle usanze e dei diversi condizionamenti subiti dagli autori, è comune in quasi tutte le liriche di questa raccolta.
Sono sensazioni che, col passare del tempo, invece di scomparire, si mitizzano, diventano capisaldi del pensiero. In una sfera di sacralità ,conserveranno molta importanza il “ricordo e la memoria” di chi ci ha generato.


prendi la mano di uno
che si ostina ad esistere
e
falla posare sulla mia testa,
falla passare dolcemente
sui miei capelli crespi,
sul mio cuore
gelido per ribellione…

(Di Natasha Bondarenko)

Nous sommes plus grands que toi
Ne rigole pas! C’est comme ça
Mais toi Tu nous regardes toujours de plus haut
Ça a toujours été comme ça
Oh… Presque

(Da “ Toujours plus haut” di Patrick Willamson

Ti vedo scettica
tra un paradiso
in cui mi é vietato entrare
e un inferno che é
una mia dimora, un mio asilo
dove reciterò il ruolo
del diavolo.

(Di Nabil Mada)

…realtá non è come i sogni
il tuo corpo non possedeva
tanta forza come la tua anima

(Di Alejandra Craules Bretòn)

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One thought on “L’amore del giglio

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