4. Espressioni

Piazze

Rossa, Tienanmen, de la Concorde,
della Signoria, dei Miracoli… Tutte le piazze
sono diversamente simili:

zuppe di grandi storie, delle storie soltanto o di storielle;
formicai di venditori ambulanti di crocefissi,
di immagini sacre sconsacrate e souvenir made in Cina;
il via vai dei piedini, dei piedoni, dei tacchi a spillo
e degli ombrelli appuntiti; gli spazi appena appartati,
occupati dai disabili
[per arrotondare lo sconforto,
per ricordarsi di esistere ancora]. Viste da sopra – sono
le tavolozze dei colori pronti per essere mescolati;
viste da sotto – gli odori delle metropolitane
appiccicati ai vestiti. Alcune –
con le montagne all’orizzonte, affascinanti come i miracoli
ma intimamente lontane. Le fontane antiquate, i Duomi
con i campanili persi nelle nuvole, le colombe arroganti;
le voci, le vocine, i vocianti allegramente indifferenti e
la sensazione di essere invisibile.

(dal libro “Terra altrui”, Samuele editore, 2012)

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