I pensieri del cammello

Islamizzare la violenza

Le donne e i bambini sono da sempre le vittime designate di ogni società evoluta o meno.

Le cronache quotidiane ci riportano esempi feroci, purtroppo.

La violenza sulle donne e sui bambini non può essere attribuita ad un credo religioso. È troppo facile, troppo comodo, incasellare questo tipo di crimine al di fuori della fragile follia strettamente umana.

L’ultimo episodio, scioccante, dei due fratelli ancora bambini sgozzati come agnelli dal padre, è difficile da comprendere per chiunque sia sano di mente. Sappiamo che Mustafà Hajjaji è un immigrato marocchino, mussulmano, disoccupato e la moglie l’ha lasciato da poco. Tutto il resto è roba di psicologi.

Chissà quante altre cose gli sono passate per la testa prima di compiere il suo atroce gesto uccidendo la cose più care per un essere vivente: i propri figli, i sogni.

La disoccupazione può uccidere i sogni, la separazione può uccidere i sogni, la religione no, non ha niente a che fare con gli assassini ma a noi fa comodo pensare il contrario. È un modo come un altro per giustificare la follia degli altri e soprattutto pensare che noialtri siamo immuni.

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