4. Espressioni

Natale clandestino

natale in carcere

E’ stato arrestato! Mandare le letterine al CIE

C’è aria di festa. E giustamente i negozianti sono quelli che hanno più motivo di festeggiare. Le vetrine brillano. Persino i sampietrini luccicano. La luce cola dalle luminarie e trabocca dalle vetrine, scorre, si riversa sui viali e inonda le piazze, s’insinua nelle viuzze e veglia sui portoni.
Dovrò addentrarmi ancora di più nella periferia, esplorarne meglio i margini e forse scoverò un angolo di discrezione per la mia clandestinità.
La parola Natale la associo ai primi veri brividi da freddo e al momento magico quando come d’improvviso le vetrine cominciano a scintillare. Sembra si festeggi, in questo periodo, un santo protettore delle vetrine o un qualche suo collega propiziatore degli affari.
In questo periodo è quasi impossibile la clandestinità e mi sento sempre in primo piano, esposto come un sacerdote sull’altare, o un condannato sul patibolo.
Sarà che in questo periodo la gente è più elegante e allora io nei miei cenci sento maggiormente la mia diversità, che mi fa di un umore decisamente poco natalizio. Per carità, ci tengo al mio decoro e i miei abiti sono pur sempre dignitosi. Se non fosse per il periodo, in quanto a vestiario, passerei tutto sommato inosservato. Come dire: non sono io che sono trasandato, sono gli altri che a Natale diventano più eleganti.
D’altronde mi trovo in terra straniera, fra gente che ha usi e costumi diversi, fra gente che prega un Dio diverso. Un Dio misericordioso (davvero misericordioso) che dalle vetrine si erge in tutta la sua magnificenza e assiste benevolo le sue creature mentre si scelgono i doni che fra non molto si scambieranno.
Dunque, mi dico, è nella natura delle cose che io non senta questa festa. È nella natura delle cose che mi senta escluso dal calore e dall’affetto che la gente in questo periodo ostenta mentre si scambia.
Poi che mi lamento a fare? Ho sempre guardato con fastidio, anche in patria, ai vari assembramenti festaioli.
Comunque Babbo Natale, se sei davvero buono come dicono portami in dono una sanatoria.

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3 thoughts on “Natale clandestino

  1. “Ho sempre guardato con fastidio, anche in patria, ai vari assembramenti festaioli.” Grazie Malih. anch’io non amo gli assembramenti festaioli,forse anche perchè non sono credente ma sopratutto quando altri stanno male:

    “.[…] Dangerous Crossroads in Russia-US Relations

    Washington and its allies have consistently supported the various terrorist entities which are part of the “opposition” rebel forces.

    In recent developments, the Free Syrian Army (FSA) is threatening to execute a Ukrainian journalist (see photo Below) and has also announced that they will “kill Russians and Ukrainians nationals” in Syria.

    The Free Syria Army (FSA) are the foot-soldiers of the Western military alliance. Without Western support they would not be able to confront Syrian government forces.

    The decision to threaten and target Russian nationals did not emanate from the “opposition” rebel forces, but directly from Washington.

    These threats constitute a deliberate act of provocation against the Russian government which is providing military support to Syria. “Opposition” forces in consultation with US-NATO are now threatening Russia, which is an ally of Syria.

    We are at a dangerous crossroads: while Patriot missiles are installed in Turkey, Russian Iskander missiles are deployed in Syria.

    French, British, Turkish and Qatari special forces are involved in the recruitment and training of FSA rebels, which are in large part mercenaries. The FSA is now targeting Russian citizens in Syria on the orders of Washington, leading to a potential breakdown in international diplomacy.

    Moscow considers these threats as “akin to a declaration of war” stating that “the armed insurgents in Syria [supported by the West] have been emboldened to a point that they have stepped into an area where they are beyond the law.”

    Is the threat directed against Russian nationals in Syria the prelude towards a broader process of confrontation between US-NATO and Russia?”

    tratto da http://www.globalresearch.ca/military-escalation-dangerous-crossroads-russia-us-confrontation-in-syria/5315830 di Michel Chossudowsky.

    Quel che sta accadendo ai cittadini di origine russa in siria mi ricorda un video di Roman, Roman Gravas : http://vimeo.com/11219730 , Born Free.

    Pare che per volontà degli accapparatori individuali il concetto della condivione debba sparire dalla faccia della terra, vinto dall’arretrata, sempre verde idea della sopraffazione del forte sul debole comunemente chiamata legge della jungla. Da questo video si deduce invece che perfino la jungla sa essere migliore dell’uomo: http://www.youtube.com/watch?v=j9DOxH5RyWQ.

    L’uomo sta costringendo se stesso ad adattarsi ai capricci di pochi capitalisti tanto che perfino la parola MIGRARE deve splendere come una stella cometa che guida, invece che denunciare a mo’ di sttriscione che la maggior parte di chi migra è mostruosamente in fuga per la sopravvivenza, anzichè un dolce viaggio alla scoperta della vita.

  2. Chiedo scusa per i numeori errori, ecco le correzioni:

    -Quel che sta accadendo ai cittadini di origine russa e ucraina in Siria
    -… mi ricorda un video di Romain, Romain Gravas : http://vimeo.com/11219730
    -… per volontà degli accapparatori individuali il concetto della condivisione debba sparire dalla faccia della terra…
    -…striscione che la maggior parte di chi migra è mostruosamente in fuga per la sopravvivenza, non in dolce viaggio alla scoperta della vita.

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