4. Espressioni

Le finestre ad Est

Mi chiederai di sognare il passato, senza conoscerlo –
il peso esagerato delle valigie sul cuore,
lo starnuto maleodorante del treno prima della partenza
decisa inaspettatamente, per sempre,
alla presenza dell’unico lampione in tutta la stazione
poco lucido di pensieri

mi chiederai di sognare la vita di oggi poco chiara
e senza risposte alla richiesta lecita di essere felice,
le mie paure della montagna all’orizzonte,
delle onde di mare arrabbiate prima della burrasca
e della gente spregiudicata che lo affolla compreso
come si dice
gli uomini con le lingue senza ossa
e le donne con le forme inopportunamente esagerate

credo avrai paura di chiedermi di sognare il domani –
ho troppe rughe attorno agli occhi
per ricordare la loro provenienza,
la diffidenza padroneggia ogni scalino da scontrarsi

così, prima di affrontare la mia notte insonne
scriverò lettere a qualcuno non più in vita
senza mai spedirle
e le finestre ad Est, chi sa perché, terrò sempre aperte.

dal libro “Profanerie private” (Guarnerio Editore)

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One thought on “Le finestre ad Est

  1. Senza aver chiesto nulla mi sono trovato alla soglia del mattino a leggere questo dono intarsiato di preziose sensazioni che sanno di distanza e di attesa nonostante “il peso delle valigie” e le rughe del tempo!
    Adel abbar

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