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Manuale dell’immigrato modello

MANUALE DELL’IMMIGRATO MODELLO

  • Impara bene la lingua del paese che ti ospita
  • Non dimenticare mai la tua linguamadre
  • Sogna in entrambe, prega in entrambe, canta in entrambe
  • Viaggia leggero: seleziona i ricordi più preziosi e concentrati sul presente
  • Tieni sempre a portata di memoria i proverbi del tuo paese; si rivelano le pillole di saggezza nei momenti di difficoltà
  • permessoImpara a dire di no per difendere la tua dignità
  • Impara a dire di sì alle novità che possono arricchirti
  • Ricordati che non è oro tutto ciò che luccica (e occhio al Photoshop)
  • Non usare il cellulare come se fosse un megafono, specie nei luoghi pubblici, e specie se parli nella tua lingua
  • Se non sai chiedi, “prego” e “grazie” dovrebbero equivalere “all’apriti sesamo” in qualsiasi paese civilizzato
  • Cerca di cogliere il senso delle metafore
  • A meno che tu non sia un calciatore o una modella, rassegnati che la burocrazia esiste e che le code vanno rispettate
  • Cerca di far conoscere agli autoctoni la musica del tuo paese; è un linguaggio universale e sopperisce all’insufficienza delle parole
  • Impara ad ascoltare, ma sappi esprimerti
  • Se ti offendono, ricorda che il mondo stesso migra per natura: la terra viaggia quotidianamente, prima o poi lo impareranno
  • Non dire mai “ti amo” per interesse
  • Non temere di dire “ti amo” se veramente lo senti, solo perché sei diverso
  • Se hai l’occasione, racconta ai bambini le fiabe del tuo paese; sia i bambini che le fiabe hanno potere e magia
  • Ricorda che conta il colore dell’anima, lì sì ch’è un guaio essere neri
  • Ricorda che le lacrime di tutto il mondo hanno lo stesso colore
  • Ricorda che Dio è daltonico, e se non lo è, non è vero dio
  • Cerca di essere sempre più gazzella e sempre meno gambero in termini di nostalgia, e sempre meno gazzella e sempre più gambero per quanto riguarda valori veri
  • Se puoi, lavati regolarmente
  • Fai risuonare la tua risata e la tua onestà
  • Quando cucini qualche piatto tipico, fallo assaggiare al tuo vicino di casa
  • La pasta non va cucinata per mezz’ora! Segui le istruzioni o lascia perdere
  • La raccolta differenziata delle immondizie ha senso, la raccolta delle immondizie ha senso, i raccoglitori per le immondizie hanno senso. E allora usali!
  • Il ghetto non ha senso se dimentichi che non sei più nel tuo paese natio. Esci e convivi, sei stato tu a venire
  • Talvolta ti accorgerai che il tuo rudimentale modo di inseguire la verità sarà l’unico segnale di progresso in questo mondo moderno
  • Chiedere senza dare, e viceversa, è come inspirare senza espirare, quindi respira
  • Sì, incontrerai pure tanti seguaci del nonsense e nessuno te ne potrà dare delle spiegazioni, men che meno loro stessi
  • Semmai prepara il kit di pronto soccorso di parolacce, e sappi dove l’hai messo, ma cerca di farne a meno
  • La legge dovrebbe essere uguale per tutti. In certi paesi si usa parecchio il condizionale, anche di sproposito
  • Dove sono gli insegnamenti più nobili che ti hanno tramandato i tuoi antenati? Tirali fuori e appiccicateli sulla fronte
  • O ridi o piangi, ma non piagnucolare
  • Laddove le buone maniere sono antiquate, diventa un pezzo da museo
  • Dare del tu piuttosto che del lei richiede un certo sforzo, ma è il caso di farlo. Sei poi gli altri non fanno altrettanto, fidati, è un problema loro
  • Potenzialmente sei un faro. Fai tanta manutenzione per poter brillare
  • Guarda il cielo, il sole, la luna, le stelle: ovunque siamo, loro ci sono sempre per tutti noi
  • Sappi che non esiste un manuale per un immigrato felice, come non esiste un manuale per un uomo felice, per chi non è disposto ad essere felice, e ricorda che il diritto di essere felice e il dovere di rendere felice sono le facce della stessa medaglia
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8 thoughts on “Manuale dell’immigrato modello

  1. Buona giornata anche a te cara Duska!
    Veramente bello il tuo manuale: vi leggo intelligenza, sensibilità e ironia che non guasta mai!
    Clementina Pace da Pordenone

    • Ciao, molto bello e vero questo “manuale”. Complimenti DusKa!
      Mi è piaciuto moltissimo!
      “Chiedere senza dare, e viceversa, è come inspirare senza espirare, quindi respira!”-
      “Sappi che non esiste un manuale per un immigrato felice, come non esiste un manuale per un uomo felice, per chi non è disposto ad essere felice, e ricorda che il diritto di essere felice e il dovere di rendere felice sono le facce della stessa medaglia” –

  2. La bellezza di un albero sta nel suo tronco e nella sua chioma, ma la sua forza risiede nelle radici.
    Leggo qui e vedo ogni giorno la forza delle tue radici. Leggo qui e vedo ogni giorno la bellezza che hai portato all’Italia.
    E’ un onore e una grande gioia avere un’Amica come te! Ti voglio un immenso mondo di bene!
    Angelica

  3. lascerei più spazio al cibo.. se offri qualcosa del tuo paese è un gesto di benvenuto agli altri nel tuo mondo.. e soprattutto le parole non servono.. anche se non parli la lingua ospitante, quando bussi alla porta con un piatto attivi la fantasia e tutti i sensi e “istighi” all’accoglienza 🙂
    E’ davvero bello.. un pò troppo lungo.. ma sicuramente utile..

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