Vite infrante sulle muraglie della fortezza Europa

E’ una chiglia fradicia di sogni

Un contributo di Andrea Cavaliere

naufragio. Foto: F. Bueno

naufragio. Foto: F. Bueno

E’ una chiglia fradicia di sogni

a spezzare questo spaventoso muro scuro

fra preghiere sputate al cielo

sussurrate in vuote grida.

 

Un caronte Libico profana

questo mare nostrum di nessuno

calpestando onde pennellate di schiuma

fra i margini trasparenti di un sentiero cobalto.

 

Sudori di accenti diversi si mischiano,

dita macchiate di sale e sangue graffiano

un’aria spessa di visioni d’Europa,

ed oltre lo sciabordio

lamenti cadenzati d’Amarico,

ricamati gemiti in Igbo,

singhiozzi e vagiti

dello stesso nostro colore.

 

La roulette russa galleggiante

depositerà cadaveri o prigionieri

accompagnerà incubi e miraggi

scagliandoli

in una terra di Canaan tormentata

da inghiottiti rimorsi

e fatue garanzie

di un domani troppo fragile

per essere un domani.

 

Roma, 18.9.2009

 

2 thoughts on “E’ una chiglia fradicia di sogni

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