I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 2: Sarah

kindergarden scout. Foto: Mats Eriksson

kindergarden scout. Foto: Mats Eriksson

Sarah è una bimba fortunata. Ma non abbastanza per andare nell’asilo pubblico dove scorrazzava felicemente insieme ad altri bambini l’anno passato. Sono pochi i fortunati che sono riusciti ad entrare in graduatoria e avere quel posto. Sarah quest’anno non era idonea perché solo un genitore lavorava. Ma Sarah era contenta perché a lei piace stare sempre con la sua mamma e il suo papà, che ultimamente però non vedeva più. E Sarah non sa che il motivo era lo scontro di civiltà in atto all’interno della sua famiglia, come l’hanno definito alcuni. Infatti Sarah è figlia di un senegalese e di una peruviana. E tra parentesi, Sarah è bellissima, come tutte le bambine della sua età d’altronde. I suoi genitori si sono conosciuti tanti anni fa. Si sono frequentati per tanto tempo, valutando spesso se fosse il caso di continuare quella relazione che lasciava evaporare come per incanto tutto un oceano. Poi avevano deciso che sì, si poteva fare nonostante i consigli di amici e parenti. Perché in tutto il mondo esiste il proverbio moglie e buoi dei paesi tuoi. La mamma di Sarah ha buona parte della famiglia qui in Italia e tutti indistintamente le hanno sconsigliato di sposare quell’uomo nero, un africano con una lingua diversa e diverse le tradizioni. Mentre il papà di Sarah non ha nessun parente in Italia, ma molti amici senegalesi e italiani, e tutti gli hanno sconsigliato di sposare quella sudamericana, perché hanno valori differenti e possono creare problemi. Invece i problemi sono venuti da tutt’altra parte. Il papà di Sarah è stato licenziato e da diversi mesi non lavorava più. E provava molta vergogna che fosse la moglie ad uscire la mattina presto, tornando stanca e soprattutto con i soldi per l’affitto e per la sopravvivenza. Il suo rifugio, oltre alla bottiglia, era diventata la nostalgia per il suo paese. Così il papà di Sarah se ne era tornato nel suo paese lasciando nella malinconia la mamma di Sarah e nella tristezza la piccola. E finalmente si è realizzata la profezia che voleva impossibile quell’unione. Un oceano non può scomparire. Fortunatamente esiste qualcosa di ancora più vero dei proverbi. Il papà di Sarah non ha resistito più di un mese lontano dalla sua famiglia ed è tornato. Non ha ancora trovato un lavoro stabile, ma si è allontanato dalla bottiglia, e si gode il lungo inverno con una moglie tanto diversa da lui e la sua adorata bambina. Chissà cos’è stato, uno scontro di civiltà o un incontro tra persone.

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