I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 4: Giorgio Scerbanenco

giorgio scerbanenco

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Il 2011 è stato il centenario della nascita del grande scrittore Giorgio Scerbanenco, originariamente Volodymir-Giorgio Šerbanenko. Ha molti primati Scerbanenco. È tra i primi scrittori di gialli in senso moderno, dove non sono più le elucubrazioni dello scrittore che appaiono sulle pagine del libro, ma è la città e i suoi personaggi che vengono rappresentati, velati di una malinconia che avrebbe caratterizzato i noir che appariranno un po’ più tardi in Italia. Inoltre Scerbanenco è stato tra i primi scrittori “migranti” poiché figlio di una italiana e di un ucraino. Oggi verrebbe definito di seconda generazione, e in effetti con le attuali seconde generazioni, condivide lo sguardo puntato su ciò che lo circonda. Uno sguardo che tenta di analizzare la società di cui si sente parte, dalla quale viene però qualche volta escluso. Scerbanenco ha ispirato moltissimi autori, e da’ il nome ad un importante premio legato al genere che ha contribuito a rivalorizzare come tentativo di riprodurre una realtà torbida, in cui vengono messi in scena, come in gran parte della letteratura, la lotta tra il bene e il male, dove però questa lotta è prettamente terrena e il risultato non è mai così ovvio. Scerbanenco ha però ispirato anche Natalya una badante ucraina ultracinquantenne. Natalya ha deciso tre anni fa di fare qualche spesa extra acquistando i libri di Scerbanenco per tradurli in russo. Perché Natalya nel suo paese lavorava per una casa editrice scientifica, è laureata in biologia e letteratura. Amava organizzare i convegni scientifici, dei quali curava le pubblicazioni. Poi però la crisi economica (che pare, anche se pochi lo notano, nel mondo si manifesta ciclicamente) la disoccupazione crescente l’ha costretta più di dieci anni fa a trasferirsi, per aiutare la sua famiglia, soprattutto il nipote che soffre di una grave malattia agli occhi. Natalya ha avuto una pessima storia lavorativa, vittima di un datore di lavoro con problemi psichiatrici che ad un certo punto posa una pistola sul tavolo per chiarire i loro rapporti. Non sappiamo se Natalya è riuscita a finire le sue traduzioni di Scerbanenco nel frattempo, perché ad un certo punto Natalya è scomparsa. Ci piace pensare che l’ardore che animava gli scritti di Scerbanenco l’abbia travolta portandola a seguire le sue passione e a tentare la fortuna in mezzo alla letteratura.

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2 thoughts on “Nuovi cittadini 4: Giorgio Scerbanenco

  1. Ho avuto un tuffo al cuore! Giorgio Scerbanenco è una delle radici della mia formazione personale, del mio modo di guardare la vita intorno a me. Meritevolmente ricordate la sua pionieristica voce nella letteratura gialla, ma era anche un fantastico consigliere delle anime in pena. Lavorava infatti per una rivista femminile tra le più importanti e curava la “agony column”, la posta dei lettori. In un’epoca molto convenzionale, lui dava risposte che risvegliavano lo specifico di ciascuno, c’era nei suoi consigli una profonda conoscenza dell’animo umano, con compassione tanto grande quanto assenti erano le illusioni consolatorie.
    Ovviamente ho tutti i suoi libri, che rappresentano una Milano dei Navigli, della piccola delinquenza, della borghesia indifferente, della comunità delle persone oneste che faticavano a sbarcare il lunario. Una Milano, e una società, che pur nei suoi aspetti peggiori pulsava di emozioni autentiche.
    Grazie 🙂

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