I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 6: la storia di I.

Aereo in volo. Foto Cesar e Camilla

Aereo in volo. Foto Cesar e Camilla

I. vive in una città che non è la sua. Ci è andata per lavoro, dopo essere passata per molti paesi. È partita poco prima dei trent’anni, dopo un’ottima preparazione universitaria. I. vive bene in quella città che l’ha accolta. I suoi abitanti sono gentili, non ha mai subito discriminazione nonostante i suoi tratti somatici evidentemente diversi. Però a I. è sempre mancata la sua di città. Ogni tanto ci capita, ma la distanza e il costo del biglietto non permettono più di un viaggi all’anno. I. pensa a lavorare perché è questo il motivo per cui si trova in questa città così lontana. Poi è arrivato l’amore, quello vero questa volta e I. si sente ancora più legata a questa terra. Eppure non riesce a dimenticare la sua e così quest’anno è tornata a casa per passare qualche mese tra famiglia e amici. I. confessa che ne aveva proprio bisogno. Perché la nostalgia una volta che ti visita non ti lascia più, ti accompagna in ogni momento della vita. Nonostante l’amore e nonostante il lavoro che la tiene molto occupata. Ora I. assapora ogni dettaglio della sua lingua e quasi si diverte a ritrovare delle parole che non usava più. Gusta ogni piatto tipico con voracità. Il paesaggio e i monumenti le riscaldano il cuore e I. teme il momento in cui dovrà tornare nel suo nuovo mondo. Ma I. sa che non può vivere nella sua terra, perché non c’è spazio per lei, qui non ha possibilità di vivere come vive nel suo nuovo mondo. E comunque lì c’è l’amore. E c’è il lavoro. E poi I. in realtà non si trova più. Le piace parlare del passato e del futuro con i suoi amici, ma nel presente non si trova più. Non sa qual’è la musica che si ascolta, non riconosce più alcuni modi di dire e nemmeno alcuni modi di fare, le mancano dieci anni di vita pubblica, politica e civile, alcune battute non le capisce proprio. Sullo sport, invece è ferratissima. Anche le persone non sono come se le ricordava. Sembrano tutti più spenti, più egoisti, più preoccupati.

I. è nata in un quartiere di Roma nord e da molti anni vive in America Latina. I. è una dei 4,200 milioni di italiani residenti all’estero registrati nell’apposita anagrafe. Quasi il 7% della popolazione italiana. Quasi quanto gli immigrati che vivono in Italia. I discendenti degli italiani vengono stimati invece pari alla popolazione che vive attualmente in Italia. Se dovessero rimandarli tutti a casa potrebbe essere un bel problema. E non solo per questione di spazio.

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