4. Espressioni

Les chapals d’oro del signor Paul Smith

Molti anni fa, un artista prese una ruota di bici e disse: «Questa è un’opera d’arte. Perché anche l’oggetto più comune del mondo può diventare arte con la sola volontà dell’artista.»

Io pensai che quel artista, che si chiamava Marcel Duchamp, fosse un po’ fuori di senno. Ma André Breton, un signore molto intelligente, disse che Duchamp era l’uomo più intelligente del suo secolo. Per cui mi sono fatto una ragione e ho cominciato a capire che anche l’uomo più intelligente del mondo qualche volta può dire una scemenza.

Negli ultimi giorni, sui social-media pachistani si è scatenata una ondata di scherzi e barzellette che prendono di mira una nota casa di sartoria Londinese. Eppure, di solito, la classe media sud asiatica stravede per il “made in England”. Cos’è che ha svegliato la blogosfera pachistana sul ridicolo del diktat dei padroni della moda? Un paio di ciabatte. Proprio così: un paio di ciabatte vecchio stile.

schapalsPaul Smith è considerato una icona della moda Londinese. Fa parte di quella cerchia di case che due volte all’anno dicono: questa primavera-estate, oppure questo autunno-inverno, la tendenza è a questo e quell’altro. E la gente di corsa a comprare questo e anche quell’altro a prezzo d’oro. Chi è ricco se li prende appena sfornati. Chi è più povero aspetta i saldi. E chi è proprio proprio povero lecca le vetrine e le riviste di moda e si dice: forse un giorno… chi sa.

Per la collezione primavera-estate 2014 la maison (o la house, se volete) Paul Smith ha ideato un paio di sandali molto eleganti. Sono praticamente delle scarpe classiche tagliate dietro, sui lati e davanti per far respirare i piedi. Una bella trovata? “col cavolo!”, risponde la blogosfera pachistana. Queste sono semplicemente le chappals dei nostri padri e dei nostri nonni.

In effetti il modello è molto banale e esiste in varie parti del mondo. In Pakistan e in India fa parte dell’uniforme di molti adulti. Soprattutto piccoli impiegati di amministrazione, insegnanti, postini… completo (pantaloni e camicia) di cotone beige e chappals. Per un giovane sud asiatico, non c’è niente di più antiquato, fuori moda, fuori tempo, fuori tendenza… come le chappals del padre, se non addirittura del nonno. Checché ne dica il signor Smith e la sua moda.

La cosa che più diverte i giovani pachistani è il fatto che un paio di chappals di buona pelle, cucite a mano, in Pakistan non costa più di 5 dollari, mentre il signor Smith le propone per niente meno che 500 dollari. 100 volte di più!

Il Duchamp, lui, pretendeva il potere di rendere opere d’arte gli oggetti comuni. I padroni delle grandi case di sartoria, loro, ormai sono passati a un livello superiore. L’apoteosi dell’alchimia. Possono trasformare un paio di vecchie ciabatte in oro massello. Ma fesso non è chi le fa ma chi se le va a comprare.

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