4. Espressioni

Le voci dal mare

"Naufragio". Foto: Franciscobernalperez

“Naufragio”. Foto: Franciscobernalperez

Declino me
sulla riga dell’esistenza
e scuoto ogni regola
in questa poesia
per aprire un varco.

Ora,
è il momento
di chiamare le domande
chi? perché? come?

ma le domande
hanno la stessa valenza indifferente
e poco importa se sono
scritte sui muri,
sulle lapidi,
oppure
sul bianco e nero
dei fogli in pena,

l’angoscia del pensare
a tutte le voci,
oggi mute,
fa dimenticare
fino a che punto
sono attenta e vigile,

avrei potuto trascrivere
il loro silenzio vivo
sulla rigidità cadaverica
di questo computer,

forse,
il lutto dei cadaveri per cadaveri
seppellirà tra le onde
l’ultimo colloquio delle labbra,

forse,
nel registro delle acque
le voci vengano archiviate,

come sono strane le domande
hanno tutti la stessa valenza indifferente,

le voci tacciono, ma la poetessa
continua a viverle
rileggendo la poesia.

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