“La grazia di casa mia”, parlando con Julio Monteiro Martins
5. Letture d'altrove/Alma-vision

“La grazia di casa mia”, parlando con Julio Monteiro Martins

Lo dà alle stampe, Julio Monteiro Martins, dopo anni di attesa, di riscrittura, di riflessione, di vita, e ne nasce una raccolta poetica che avvolge, scuote, provoca. La intitola “La grazia di casa mia” (Rediviva Edizioni) e mescola sapientemente i temi più vicini all’uomo: l’amore, l’amicizia, i ricordi, il tempo, l’essere. Cos’è la poesia per … Continua a leggere

Se l’anima s’innalza… con l’ascensore (forse non raggiunge il cielo, ma si può godere un bel panorama dall’ultimo piano)
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Se l’anima s’innalza… con l’ascensore (forse non raggiunge il cielo, ma si può godere un bel panorama dall’ultimo piano)

Di Claudia Livia Bazu Certe volte conviene cominciare… con la bibliografia (facile, si tratta di un unico libro): Simion Liftnicul – Roman cu îngeri şi moldoveni Iasi, Polirom, 2003 Apparso in italiano come: Il santo nell’ascensore – Romanzo di angeli e moldavi, Roma, Castelvecchi, 2009 Perché voglio parlare di questo romanzo? Perché l’ho tradotto io, ed è … Continua a leggere

Muhammad Barrada: dalla scrittura romanzesca alla teoria letteraria
5. Letture d'altrove

Muhammad Barrada: dalla scrittura romanzesca alla teoria letteraria

E’ indubbio che Muhammad Barrada costituisca una delle voci più autorevoli della letteratura araba. Lo scrittore, che unisce in sé una cultura cosmopolita e bilingue, ha alle spalle una formazione di prestigio: dopo il diploma in Marocco, si laurea al Cairo e consegue un dottorato alla Sorbona, a Parigi, in letteratura. Traduttore e docente universitario, Barrada … Continua a leggere

“Visioni del Maghreb”: Albert Camus, paradossi e amori algerini
Visioni del Maghreb

“Visioni del Maghreb”: Albert Camus, paradossi e amori algerini

 Dopo più di mezzo secolo dalla sua morte, Albert Camus continua ad alimentare polemiche e prese di posizione fra i suoi difensori e i suoi detrattori. Al centro del dibattito riguardante lo scrittore (francese?) vi sono non solo le sue opere letterarie, considerate tutt’ora dei veri capolavori, ma anche le sue posizioni politiche. Se è … Continua a leggere

La migrazione clandestina nello specchio della letteratura, Laila Lalami e le sue “Speranze”
5. Letture d'altrove

La migrazione clandestina nello specchio della letteratura, Laila Lalami e le sue “Speranze”

Più della morbosità dell’occhio fotografico, dell’invasività indagatrice delle telecamere,  della freddezza dei numeri e delle statistiche, della rigidità delle legislazioni e del buonismo occasionale dei salotti televisivi, più e prima di tutto ciò a raccontare il dramma dell’immigrazione clandestina c’è la letteratura. Ad avvertire l’emorragia dei migranti, il trasformarsi del Mediterraneo  in un cimitero di … Continua a leggere

“Visioni del Maghreb” : l’Algeria allo specchio della pittura orientalista di Etienne Dinet
Visioni del Maghreb

“Visioni del Maghreb” : l’Algeria allo specchio della pittura orientalista di Etienne Dinet

    Di Sara Alianelli Il fatto : Nel giugno scorso una polemica si è accesa su alcuni giornali algerini riguardo all’inattesa vendita all’asta, alla Maison Christie’s di Parigi, della collezione privata di un uomo d’affari algerino che comprendeva diversi quadri del pittore orientalista Alphonse Etienne Dinet. Lo scandalo consisterebbe nell’aver venduto all’estero delle opere … Continua a leggere

Un cabaret clandestino nella Milano dei Navigli
5. Letture d'altrove

Un cabaret clandestino nella Milano dei Navigli

Ovvero volti e voci di un dialogo fra le culture Recensione di Mayela Barragán ( Chez Alì,  Martina Fragale, Zerounoundici Edizioni, ISBN: 978-88-6307-481-9, prezzo 15 euro.) E’ una storia dai toni fortemente multietnici che seguendo l’ordito di un contesto preciso va innescando situazioni paradossali con l’intenzione di superare mondi paralleli e non comunicanti: così si … Continua a leggere

“Visioni del Maghreb”, Ultimo tè a Marrakesh un libro in cui viaggiare.
Visioni del Maghreb

“Visioni del Maghreb”, Ultimo tè a Marrakesh un libro in cui viaggiare.

L’ho consigliato a chiunque mi abbia appena accennato di essere interessato ad una lettura seria sul Marocco. L’ho ripetuto a chiunque abbia avuto voglia di ascoltarmi, anche a forza di risultare ripetitivo. Ho sempre detto la stessa frase: “è il miglior libro che sia mai stato scritto sul Marocco da uno scrittore non marocchino”, anzi … Continua a leggere

Visioni del Maghreb: l’identità ritrovata di I. Eberhardt
Visioni del Maghreb

Visioni del Maghreb: l’identità ritrovata di I. Eberhardt

Di Sara Alianelli Parte Seconda È nell’ottica di una rottura radicale con l’occidente che va interpretata la “fuga” di Isabelle Eberhradt, che a differenza di molti suoi contemporanei in cerca di esotismo, pervade il suo essere profondo ed è di natura ontologica. La scrittirce rifiuta l’Europa dell’età positivista e industriale, che molti scrittori dell’epoca criticavano … Continua a leggere

Visioni del Maghreb : l’identità ritrovata di Isabelle Eberhardt
Visioni del Maghreb

Visioni del Maghreb : l’identità ritrovata di Isabelle Eberhardt

Di Sara Alianelli * Parte Prima. “Morite prima di morire.“ (Jallal Eddine Al Rumi) “Furono ore felici,  ore di contemplazione e di pace, di rinnovamento del mio essere, di estasi e di  ebrezza quelle che passai seduta, sotto questo travestimento, su un banco di pietra all’ombra fresca di questa bella Zaouïa tranquilla. Furono ore di … Continua a leggere

“La Donna guerriera” il racconto di una Ho-Chi Kuei sospesa fra due mondi
5. Letture d'altrove

“La Donna guerriera” il racconto di una Ho-Chi Kuei sospesa fra due mondi

Mentre vi state trastullando sulla spiaggia, girate il vostro telo e leggete l’etichetta. Scoprirete che il telo viene dalla Cina, i vostri occhiali da sole, le scarpe da ginnastica, pezzi del vostro Iphone, le posate con cui state mangiando e l’ombrellone che vi protegge dalla calura! Molto viene dalla Cina. La Cina è forse il … Continua a leggere

Jean Genet, scrittore degli ultimi della terra.
5. Letture d'altrove

Jean Genet, scrittore degli ultimi della terra.

Nella stessa aula di tribunale furono emesse due sentenze incrociate, entrambe senza possibilità di appello. La prima la emise un giudice che si pronunciava su un reato, mentre la seconda uno scrittore sul genio creativo di colui che commise il reato. Benvenuti a Parigi, è il 14 Luglio 1945. Il ladro affrontava la sua dodicesima … Continua a leggere

Via delle Parole arabe, numero Zero.
5. Letture d'altrove

Via delle Parole arabe, numero Zero.

Rimontare alle radici (Jidr), risalire alla fonte di tutto :  a quelle tre lettere che giustapposte l’una accanto all’altra aprono mondi e costruiscono universi (Kawn), poi distillare le percezioni, le associazioni di idee,  i sapori e le fragranze di cui le parole sono cariche. Ecco cosa fa Claudia Avolio, “Una ragazza appassionata di radici e … Continua a leggere

Recensione: Lo sguardo ferito di Hassan e del suo paese.
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Recensione: Lo sguardo ferito di Hassan e del suo paese.

La storia di Hassan e del suo paese, l’Algeria, si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. Hassan cresce e vuole diventare adulto. Il paese si ribella contro il colonialismo. Entrambi vogliono diventare indipendenti.  Ma dal profondo delle loro origini risalgono fantasmi fatti di ignoranza e di odi atavici che bloccano il loro slancio liberatorio. Questo … Continua a leggere

Ultimo caffè a Casablanca.
5. Letture d'altrove

Ultimo caffè a Casablanca.

I Cafés in Marocco devono essere dichiarati  patrimonio dell’umanità. Sono delle istituzioni fondamentali per la società, salvano l’umanità dei marocchini e danno loro un luogo dove esistere. Quello che è il Bar in Italia, in Marocco viene chiamato قہوہ‎ , Kahwah, Café, invece il bar  è la “brasserie”, dove si consuma esclusivamente alcolici. Il fatto … Continua a leggere

Adieu le métèque: Omaggio a Moustaki
5. Letture d'altrove

Adieu le métèque: Omaggio a Moustaki

In questi giorni è morto George Moustaki. Scrittore, poeta, paroliere e cantautore, Moustaki aveva segnato varie generazioni di ascoltatori in tutto il mondo francofono, ma anche in Italia e oltre. Muore a 79, rimanendo nella memoria collettiva per una serie di canzoni, tra le quali, la più famosa, Le métèque (Lo straniero, in Italiano). George, … Continua a leggere

“L’arco e la farfalla” o l’individuale e il collettivo nell’esperienza di M. Al Achaari.
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“L’arco e la farfalla” o l’individuale e il collettivo nell’esperienza di M. Al Achaari.

Si deve  riconoscere a Mohammed Al Achaari, scrittore, poeta e politico marocchino, almeno un merito. Quello di essere stato, fino ad ora, l’unico  marocchino a vincere il più importante premio letterario nel mondo arabo: l’Arabic Booker *. E pazienza se si è trattato di una vittoria condivisa con la scrittrice saudita Rajaa Alem**. La premiazione di Al … Continua a leggere

La Cultura Amazigh o quando la storia esce dall’ombra.
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La Cultura Amazigh o quando la storia esce dall’ombra.

Avant-propos: Nelle ultime settimane mi sono disinnamorato dell’Italia e dell’Italiano. Il primo disinnamoramento per me è molto comprensibile ed è anche meno grave. Chi come me ha immigrato in Italia non per necessità economica né per disperazione o ribellione, ma per un sincero desiderio di incontrare l’altro, di sentire la sua Storia e di raccontargli … Continua a leggere