Profughi, migrazioni e mobilità
1. Le parole sono importanti!/Varie

Profughi, migrazioni e mobilità

Era proprio necessario arrivare all’ennesima immagine di morte affinché alcuni politici europei cominciassero a parlare in modo razionale e ragionevole per cercare di individuare soluzioni pratiche alla questione drammatica delle sempre più massive migrazioni di uomini, donne e bambini? Continua a leggere

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Amici degli stranieri, ma…
1. Le parole sono importanti!

Amici degli stranieri, ma…

Di Gentiana Minga E mettiti gli occhiali di John Nada, cara amica. E’ una vera maledizione vivere sempre tesi con il timore che, da qualche parte qualcosa andasse male per la tua noncuranza . È complicato e fastidioso preavvisare in situazioni che a prima vista abbagliano di benevolenza sociale e di cooperazione disinteressata, una nitida, … Continua a leggere

Avviso alle sponde: il ghiaccio
4. Espressioni

Avviso alle sponde: il ghiaccio

Di Pina Piccolo. A ottobre del 2013 l’avviso alle sponde di quella entità fantasmagorica, propaggine occidentale d’Asia, chiamata Europa arrivò con il fuoco. Per rendere visibile il vascello fantasma – ignorato dai pescherecci ché sarebbero potuti essere guai per chi soccorreva- qualcuno a bordo aveva pensato di dare fuoco a una coperta. Da lì il … Continua a leggere

11 dicembre 1960 insurrezione popolare in Algeria
2. Memorando

11 dicembre 1960 insurrezione popolare in Algeria

Ti ricordi del film di Gillo Pontecorvo, La Battaglia di Algeri? Verso la fine, dopo che i paracadutisti hanno sconfitto l’organizzazione cittadina del FLN, dopo la morte di Ali La pointe e i suoi compagni… dopo anni di terrore militare e poliziesco, ecco che una mattina i quartieri popolari (detti quartieri arabi all’epoca) cominciano a … Continua a leggere

Nuovi cittadini 9: Yakuba e Ismail
I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 9: Yakuba e Ismail

Yakuba e Ismail hanno ottenuto la protezione umanitaria. Hanno finalmente un documento che permetterà loro di circolare “liberamente”, di cercare un lavoro, una casa, di esistere sostanzialmente. Per tre anni avranno un pezzo di carta, nient’altro. Una volta ottenuto, usciranno dal centro che li accoglie e dovranno cavarsela da soli dopo essere stati per mesi … Continua a leggere

La storia di Elodie, rifugiata in Uganda. Tra dolore e resilienza
2. Memorando

La storia di Elodie, rifugiata in Uganda. Tra dolore e resilienza

di Miriam D’Elia Vi parlo di Elodie (1). Vi parlo di lei perché la sua voce non viene udita. Forse perché troppo modesta o insignificante, la sua voce. Elodie ha quarantacinque anni, ma il tempo sembra non passare per lei. Nessuna ruga, nessun segno dell’età che avanza. Solo due occhi enormi che aspettano di vedere … Continua a leggere

Polizia da coprire, popolo da spogliare
2. Memorando

Polizia da coprire, popolo da spogliare

Chi ha seguito nei mesi scorsi l’andamento di Maydan senza entrare troppo nel merito, si starà chiedendo: come mai la pazienza è finita? Perché dopo tante settimane di disciplina all’improvviso sono apparse le catapulte, i Molotov e altri accessori da guerriglia? Che cosa ha riscaldato gli spiriti dopo tante settimane di protesta contenuta nei margini … Continua a leggere

Nuovi cittadini 4: Giorgio Scerbanenco
I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 4: Giorgio Scerbanenco

Il 2011 è stato il centenario della nascita del grande scrittore Giorgio Scerbanenco, originariamente Volodymir-Giorgio Šerbanenko. Ha molti primati Scerbanenco. È tra i primi scrittori di gialli in senso moderno, dove non sono più le elucubrazioni dello scrittore che appaiono sulle pagine del libro, ma è la città e i suoi personaggi che vengono rappresentati, … Continua a leggere

Il sogno euro-ucraino IV: la notte del ventesimo giorno
2. Memorando

Il sogno euro-ucraino IV: la notte del ventesimo giorno

La notte del ventesimo giorno Di Marina Sorina. La notte del ventesimo giorno di proteste i reparti speciali hanno cercato di eseguire l’ordine di sgomberare la piazza e ripristinare il traffico sulla Khreschatik. I manifestanti che pernottavano in piazza hanno opposto resistenza. Ero a casa mia, a Verona, ma non riuscivo a dormire. Continuavo a … Continua a leggere