Mio nonno Ramdhane e l’intercultura
1. Le parole sono importanti!

Mio nonno Ramdhane e l’intercultura

Esattamente un anno fa pubblicavo su Lettera Internazionale (Numero 117 dicembre 2013 ) questo pezzo (http://www.undo.net/it/magazines/1387540773). Lo riprendo qui per i letteri di Alma-blog. Tre generazioni, una scuola Per migliaia di anni, il nostro piccolo paesino in Alta Cabilia aveva vissuto quasi tagliato fuori dal mondo fino a quella estate del 1871, quando l’esercito francese … Continua a leggere

Nuovi cittadini 8: Greta
I nuovi cittadini

Nuovi cittadini 8: Greta

Greta ha sedici anni e frequenta la terza media in una scuola della periferia romana. Greta è rumena, come quasi il 19% degli alunni stranieri presenti nella scuola italiana. Gli alunni di cittadinanza non italiana secondo il MIUR, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nell’anno scolastico 2011/2012 erano il 9% della popolazione scolastica dell’obbligo, pari … Continua a leggere

La società cinese messa in rima: l’hip hop a Shanghai
4. Espressioni

La società cinese messa in rima: l’hip hop a Shanghai

Di Fabio Nalin La Cina della globalizzazione ha visto l’arrivo di nuove tendenze, tra queste c’è anche l’hip hop. Qui a Shanghai ho avuto modo di conoscere alcuni artisti di hip hop underground, e parlando con loro ho cercato di capire cosa significasse essere un rapper in Cina. La corsa all’arricchimento “Mi piacerebbe essere un rapper a tempo … Continua a leggere

Oltre la diversità, l’armonia
1. Le parole sono importanti!

Oltre la diversità, l’armonia

Di Fabio Nalin Qualche settimana fa ho vissuto un’esperienza che vorrei condividere con voi: il 7 dicembre scorso, l’associazione ANGI in collaborazione con l’Associazione Italo-Cinese Donne Amiche organizzò una interessante lezione sull’approccio al canto lirico, tenuta dalla talentuosa soprano Ilaria Fioranti. Al termine della lezione, il caso volle che due dei presenti in sala, Giovanni … Continua a leggere

Cinesi? E se ascoltassimo invece di parlarne?
1. Le parole sono importanti!

Cinesi? E se ascoltassimo invece di parlarne?

Di Fabio Nalin Cina. Una parola che evoca per molti diffidenza, fastidio, a volte rabbia e ostilità, un Paese il cui nome è tradotto letteralmente con un quasi tolkeniano “Regno di Mezzo”, e che effettivamente per alcuni rappresenta una specie di Regno di Mordor, una landa temibile ed oscura da collocare in un lontano e … Continua a leggere

Ritratto migrante
1. Le parole sono importanti!

Ritratto migrante

Adel Jabbar* Chi sono gli stranieri, gli altri, gli immigrati o migranti, persone che spesso vengono considerate in maniera univoca, come una massa internamente omogenea, anziché quali soggetti distinti, individui con un’identità specifica, che si trovano a vivere in una condizione di estrema complessità. Il mondo di questi soggetti è innanzi tutto un mondo “scosso”, … Continua a leggere

Un cabaret clandestino nella Milano dei Navigli
5. Letture d'altrove

Un cabaret clandestino nella Milano dei Navigli

Ovvero volti e voci di un dialogo fra le culture Recensione di Mayela Barragán ( Chez Alì,  Martina Fragale, Zerounoundici Edizioni, ISBN: 978-88-6307-481-9, prezzo 15 euro.) E’ una storia dai toni fortemente multietnici che seguendo l’ordito di un contesto preciso va innescando situazioni paradossali con l’intenzione di superare mondi paralleli e non comunicanti: così si … Continua a leggere

Immigrazione: differenza e disugualianza
1. Le parole sono importanti!

Immigrazione: differenza e disugualianza

Di Adel Jabbar* Ngugi Wa Thiong ‘o, scrittore keniota nel suo libro (“Spostare il centro del mondo. La lotta per le libertà culturali, Meltemi, Roma, 2000)ci descrive l’incontro tra culture, partendo dalla propria esperienza. In uno dei capitoli presenti nel volume racconta di come ha dovuto sostituire la lingua nativa, il Kikuyu, con l’inglese. Per … Continua a leggere

1. Le parole sono importanti!

Un point de vue: sulla politica, l’immigrazione, la cultura…

Di Cléophas Adrien Dioma Non sono del PD anche se ho dentro quel partito tanti amici, tanta gente che stimo molto. Molti di loro sono nuovi italiani (Khalid Chaouki, Touadi, Cecile Kyenge). Se sono dentro il PD ci sarà una ragione…. Ma faccio fatica ad essere del PD quando vedo quelli di Parma. Fermi. Inattivi. … Continua a leggere

Di Guergana Radeva, ovvero di una scrittura vagante senza tempo e senza spazio
5. Letture d'altrove

Di Guergana Radeva, ovvero di una scrittura vagante senza tempo e senza spazio

Non solo fare l’amore esige dei preliminari, anche leggere un libro li impone. Prima di tuffarsi in un libro, come si tuffano certe cose nell’atto di far l’amore, bisogna goderselo con calma, da chiuso. Guardare la copertina, il titolo, i colori, le scritte, girarlo e rigirarlo, tastare la carta sulla quale è stato stampato, io … Continua a leggere

Anche questa è Torino

Amby: un torinese molto ‘global’ e tanto ‘correct’

Alla nascita, la sua famiglia della media borghesia torinese lo affibbiò col nome di Ambrogio. Un nome pesante come un macigno sulle spalle di un bambino così esile. Ma molto presto si sbarazzò di questa ingombrante eredità e scelse di accettare il nomignolo cognato dai suoi compagni di scuola Ambi. Già alle medie cominciò a … Continua a leggere

1. Le parole sono importanti!

ISLAMICAMENTE parlando…..

Un contributo per la Stanza degli Ospiti di Moulay Zidane El Amrani. “The Satanic Verses” di Salman Rushdie era un romanzo modesto del sottogenere “fantastico”, ma la “Fatwa” dell’Ayatollah Khomeini che decretò la condanna a morte dell’autore, nonché la spropositata indignazione popolare di certa opinione pubblica musulmana che ne seguirono, scaturirono un grande battage mediatico … Continua a leggere