1. Le parole sono importanti!

Io non mi dissocio da niente

In risposta all’articolo dell’amica Igiaba Scego su Internazionale. “Non in mio nome” Cara Igiaba, Capisco le tue paure. In questi giorni saremo messi sotto torchio e  le prossime campagne elettorali saranno fatte sulla nostra pelle. I xenofobi di tutta Europa vanno in brodo di giuggiole per la gioia e anche gli establishment europei che non … Continua a leggere

Cosa succede nel Medioriente?
2. Memorando

Cosa succede nel Medioriente?

Da lunghi anni lo scenario del cosiddetto Medioriente è teatro di  raccapriccianti eventi che stanno stravolgendo drammaticamente  la vita di milioni di persone. Moltitudini  in fuga costrette ad abbandonare le proprie case, masse in cammino per sfuggire al terrore, donne e bambini  alla ricerca di qualche riparo, sequestri, rapimenti,  scene di morte e di violenza … Continua a leggere

20 anni prima della primavera araba, il 5 ottobre algerino
2. Memorando

20 anni prima della primavera araba, il 5 ottobre algerino

Il mattino del 5 ottobre 1988, Algeri per prima, poi tutta l’Algeria, si sveglia in stato di choc. La dittatura del partito unico, Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), stava prendendo acqua da tutte le parti. Sommosse, saccheggi, ribellione generale. La repressione fu spietata: più di 500 morti e migliaia di feriti e di vittime della … Continua a leggere

Siria: il conflitto continua
2. Memorando

Siria: il conflitto continua

I negoziati di “Ginevra 2” tra il regime siriano di Bashar Al-Assad e una parte dell’opposizione sotto l’egida dell’ONU come previsto sono falliti. I rappresentanti del governo di Al-Assad del resto non avevano intenzione di discutere seriamente la sorte del regime e nemmeno erano disponibili a negoziare una fase di transizione. D’altra parte l’opposizione non … Continua a leggere

Dopo Morsi?
1. Le parole sono importanti!

Dopo Morsi?

La destituzione da parte dei militari dell’ormai ex presidente egiziano Mohammed Morsi ha spalancato la porta ad una multitudine di interrogativi che rimangano ancora senza risposta: dove andrà l’Egitto dopo questo terremoto politico? Quale il confine fra leggitimità elettorale e consenso popolare? Quale posizione prendere quando le proteste di piazza, benché condotte in nome della … Continua a leggere

2. Memorando

Parla e muori: omaggio a Tahar Djaout

Ieri, 02 giugno 2013, era il ventesimo anniversario dell’uccisione dello scrittore algerino Tahar Djaout (Oulkhou, 11 gennaio 1954 – Algeri, 2 giugno 1993). Giornalista, scrittore e poeta algerino. Era un intellettuale che non ha mai avuto paura di prende posizione quando doveva e per quello ha pagato con la propria vita. Tahar aveva studiato matematica. … Continua a leggere

Nawal El Saadawi fra letteratura e attivismo, una donna diventata simbolo.
5. Letture d'altrove

Nawal El Saadawi fra letteratura e attivismo, una donna diventata simbolo.

Sono due destini che si incrociano casualmente, ed entrambi segnalano delle sparizioni. Prima sparizione:  In una stazione dei treni ho perso il libro di cui vi sto per parlare. Siate gentili, se lo trovate leggetelo prima di restituirmelo. Seconda sparizione: “Quel giorno di settembre la notizia uscì sui giornali. Le tipografie avevano stampato metà riga a … Continua a leggere

Da “La Repubblica” arriva l’allarme: 50 fruttivendoli egiziani minacciano l’Italia!
1. Le parole sono importanti!

Da “La Repubblica” arriva l’allarme: 50 fruttivendoli egiziani minacciano l’Italia!

Il 25/01/2013 sul quotidiano La Repubblica appariva, a firma di Vladimiro Polchi, un articolo dal titolo preoccupante: “IL BELPAESE DEI FRATELLI MUSULMANI – Offensiva dell’Islam radicale: soldi alle moschee e alle imprese per raccogliere consensi.” Articolo di cui si può leggere una versione online dal titolo ancora più inquietante: “Italia i padroni dell’Islam- Fede & finanza: … Continua a leggere

“Mazalhum Gaadin!” Algeria, 50 anni di in-dipendenza.
1. Le parole sono importanti!

“Mazalhum Gaadin!” Algeria, 50 anni di in-dipendenza.

Ritorno nel paese che mi ha visto nascere, in mezzo ai preparativi per la commemorazione dei 50 anni di indipendenza. “Mazalna Waqfin!”, siamo sempre in piedi, gridano trionfali, ad ogni angolo di strada, i cartelloni della propaganda di stato. Ma il popolo sembra completamente impermeabile all’euforia del regime. I problemi sono tanti: disoccupazione, insicurezza, corruzione … Continua a leggere

I pensieri del cammello

La primavera araba tra il sogno e la pioggia

Anni fa chiesi ad un Generale libanese in pensione perché nel mondo arabo è così difficile trovare un leadership sincero, moderato, impegnato nel bene comune e che sappia davvero parlare al cuore e alla mente della gente? Come no! Rispose il Generale tra l’amareggiato e lo stupito, n’abbiamo trovati a centinaia, ma ogni volta che … Continua a leggere

La Siria dei giovani – seconda parte
1. Le parole sono importanti!

La Siria dei giovani – seconda parte

  Nel precedente post  ho concluso con: “ inizia la rivoluzione siriana”. Vorrei iniziare correggendomi o meglio specificando il termine rivoluzione. Per rivoluzione si intende scardinamento e sostituzione di un sistema con uno nuovo. In questa fase sia in Siria che negli altri paesi aravi che vivono la cosiddetta Primavera Araba, a mio parere, non si … Continua a leggere

La Siria dei giovani
1. Le parole sono importanti!

La Siria dei giovani

La Siria dei giovani – prima parte Solitamente, quando avvengono delle tragedie, si inizia scrivendo “come ben sapete” perché sia assume che la questione trattata sia nota. Per quanto riguarda il caso siriano inizierò col dire “come ben non sapete”.  Attorno agli avvenimenti che attanagliano lo stato mediorientale da un anno, e sottolineo un anno, … Continua a leggere